Calcio internazionale
Generazione cerebrale
Da Xavi a Pirlo fino a Lahm: i calciatori degli anni Duemila hanno introdotto una nuova concezione del gioco, basata sull'intelligenza.
C’era una volta il calcio italiano alle Olimpiadi
Ricordo della medaglia di bronzo ad Atene 2004 vinta dai vari De Rossi, Pirlo, Chiellini e Gilardino.
Il Bordeaux rischia di fare una bruttissima fine
Il club francese è stato retrocesso in terza divisione a causa dei suoi problemi economici. E potrebbe sprofondare ancora più in basso.
Quanto ci mancano gli specialisti delle punizioni
Una categoria in via di estinzione, o quasi.
La Cruijff Turn ha compiuto 50 anni
Olanda-Svezia è una partita passata alla storia per una singola giocata.
Cosa vuol dire tifare sano: l’evento “We Are On Your Team” di Lidl
L’evento organizzato da Lidl Italia ha visto Gianluca Zambrotta e Katya Iannucci protagonisti di un dibattito sull’importanza di una cultura sportiva rispettosa e inclusiva.
Contro i tempi supplementari
Li stanno abolendo un po' ovunque, dai Mondiali alla Coppa Italia. Hanno ancora un senso, in un calcio in cui si gioca sempre di più?
Gli allenatori del futuro saranno scelti dall’intelligenza artificiale?
Le statistiche avanzate e la capacità di interpretarle sono sempre più decisive quando si deve prendere un nuovo tecnico. Al punto che, adesso, sembrano contare anche più dei curriculum, più delle vittorie già raggiunte.
I playoff per il titolo funzionano benissimo in Belgio, ma sarebbe lo stesso in altri campionati?
La Jupiler Pro League resta aperta fino alla fine e i ricavi dei club sono cresciuti. Ma ci sono anche delle criticità irrisolte.
Cosa prova un calciatore a rappresentare un Paese in cui non è cresciuto e che, forse, non conosce nemmeno?
Una volta erano gli oriundi, ma ora le Nazionali sono piene di giocatori nati in altri Paesi.
La difesa a tre non è più sinonimo di calcio difensivo
I cultori del gioco d'attacco l'hanno sempre visto come un sistema speculativo. Il lavoro di Gasperini, Conte, Inzaghi e altri allenatori ha cambiato la prospettiva.
Il Deportivo è finalmente tornato in seconda divisione, e l’ha fatto nel modo più bello e romantico possibile
Dopo quattro anni di inferno, un gol di Lucas Pérez ha garantito la promozione.