Giappone
Il Brasile ha battuto il Giappone grazie al talento dei singoli e ai cambi di Ancelotti, può sembrare un po’ deludente ma non sono cose da poco
La Seleção ha sofferto molto nel primo tempo, ma poi ha trovato la forza per ribaltare la gara: è un segnale importante, anche perché l'avversario era veramente di qualità.
Il calcio giapponese è diventato grande grazie a un manuale di 58 pagine che punta moltissimo, se non tutto, sulla formazione dei giocatori (in campo e fuori)
Alla base dell'enorme Project DNA, che punta a vincere i Mondiali entro il 2092, c'è un lavoro che parte dal calcio di base e arriva fino alla Nazionale maggiore.
Se il Giappone è diventato così forte, il merito è di un enorme progetto che va avanti da anni, tra Federazione e club (e che punta a vincere il Mondiale entro il 2092)
I dirigenti nipponici hanno guardato soprattutto al calcio europeo, e così hanno fatto crescere l'intero movimento. Fino a trasformare la Nazionale in una squadra capace di tener testa a chiunque.
Il Giappone ha giocato contro i Paesi Bassi senza alcuni dei suoi migliori talenti, eppure ha dimostrato di poter tenere testa a chiunque
La squadra di Moriyasu ha affrontato gli Oranje senza Mitoma e Minamino, tra gli altri, eppure ha fatto un figurone. E ovviamente non è un caso.
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
Il Giappone è sempre più forte, e il merito è anche di un graduale processo di integrazione
La Nazionale nipponica è la prima qualificata alla Coppa del Mondo 2026. E guarda sempre di più verso giocatori con radici miste.
Il Giappone è diventato uno dei mercati più allettanti per i club europei?
In J-League c'è tanto talento (da raffinare) e si fanno affari a prezzi contenuti: come siamo arrivati a questo punto?
La Nazionale giapponese non è mai stata così forte
Un progetto a lunghissimo termine ha prodotto un'ottima generazione di talenti. E ora stanno arrivando anche i risultati.
La nuova onda del Giappone
Con Minamino e Kubo, Doan e Abe, il Giappone sta esportando talento come non succedeva dai tempi di Nakata, Nakamura e Kagawa. Riuscirà, entro Qatar 2022, a essere finalmente competitivo?