Serie A
L’Atalanta è unica
Si può essere piccoli, ma con una precisa identità. È questo il valore dell'Atalanta, che si rispecchia in una città – Bergamo è la Dea e viceversa – e in una filosofia, quella di lavorare con i giovani, accompagnarli e coccolarli, anche.
Elogio della bruttezza
O dell'estetica tutta particolare che sta dietro i gol di Simy. Perché forse non ce li ricorderemo per sempre ma al Crotone servono, eccome.
Tre cose sulla trentacinquesima giornata di Serie A
Giovanni Simeone sigla il suo record di gol stagionali e affossa le speranze scudetto del Napoli, Icardi non basta all'Inter contro la Juventus e il Chievo ora rischia la retrocessione.
Si può parlare di Sarrismo?
Una filosofia definita da più piani, non solo quello calcistico. E che, probabilmente, ha nel tecnico del Napoli l'unico autentico interprete.
Il momento di Politano
Lo straordinario scorcio di stagione del giocatore del Sassuolo, che Iachini ha rivitalizzato cambiando modulo per esaltarne le doti.
Tre cose dopo Juventus-Napoli
Potrebbe essere stata la partita dell'anno, ed è andata in modo inaspettato: gli zero tiri in porta dei bianconeri, la fame della squadra di Sarri e le disattenzioni fatali di quella di Allegri.
Tre cose sulla trentatreesima giornata di Serie A
La Juventus ha permesso al Napoli di riaprire il campionato, il Milan fatica senza Biglia e l'Atalanta ha una nuova stella.
Qualità e limiti di Massimiliano Allegri
Bravissimo a gestire la rosa e a impostare la fase difensiva, divide per i ritmi bassi e i molti esperimenti a inizio stagione.
Perché il calcio italiano non esporta giocatori
Gli azzurri che militano all'estero sono pochi e spesso non lasciano il segno. I motivi dietro un trend radicato, in controtendenza rispetto ad altre realtà.
Tre cose sulla trentaduesima giornata di Serie A
L'idea di calcio futuristica di Douglas Costa, i leader silenziosi della difesa del Milan e l'Inter che segna meno del Benevento.
Giallorossi a Manhattan
Com'è e come funziona il Roma Club New York.
Stefano Sorrentino, pararigori
Quello a Mertens è stato il suo 16° penalty neutralizzato in Serie A, il 24° in carriera.