Calcio
Due delle tre mascotte dei Mondiali, ovvero Clutch l’aquila calva e Maple l’alce, sono state protagoniste di un blitz antidroga della polizia peruviana
E per una curiosa circostanza, Zayu il giaguaro, che rappresenta il Messico, è rimasto fuori dall'operazione.
La Juventus deve riorganizzarsi e va ricostruita dalle fondamenta, ed è per questo che si è affidata a Giovanni Carnevali
L'ex ad del Sassuolo è un profilo potenzialmente perfetto per ripartire, sia a livello di esperienza che di gestione dei rapporti.
Se Mauricio Pochettino è il ct degli USA, gran parte del merito è di alcuni miliardari americani
E se chi ben comincia è a metà dell'opera, potrebbe essere stata la scelta giusta per il Mondiale in casa.
La grande attrazione del Brasile si chiama Carlo Ancelotti, anche perché ha saputo rimettere ordine nel caos della Seleção
È bastato un anno, al tecnico italiano, per diventare l'uomo simbolo di una Nazionale piena di talento e di problemi. E per farsi amare praticamente da tutti, anche a Rio e in tutto il resto del suo nuovo Paese.
Ai Mondiali 2026 sono stati convocati tanti calciatori ultraquarantenni, mai così tanti nella storia del torneo, e ovviamente non è un caso
Le nuove metodologie di allenamento e conservazione del fisico hanno riscritto le frontiere della carriera di un calciatore, e il torneo americano lo dimostra ancora di più.
L’Arsenal ha donato migliaia di calzettoni inutilizzati a un’associazione benefica che si occupa di curare cavalli e asini
Garantito, non si tratta di una storia generata dall'intelligenza artificiale.
Per ospitare i Mondiali, gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare una complicatissima sfida logistica: trasformare i grandi stadi NFL in impianti per giocare a calcio
Il problema principale ha riguardato i campi da gioco, visto che la lega di football non obbliga le sue squadre a giocare su erba naturale.
Negli Stati Uniti il calcio non è più uno sport ospite, ma una comunità viva, viva, che cresce da trent’anni
Un reportage dalla terra del soccer che racconta trent'anni di trasformazioni, di cambiamenti, di errori ma anche di sviluppo: oggi, dalla Nazionale fino alla MLS, lo scenario americano è completamente diverso rispetto al 1994.
Il Mondiale 2026 è enorme perché il calcio e il mondo sono diventati enormi
Il format a 48 squadre, i tre Paesi ospitanti, le contraddizioni politiche: il torneo che è appena iniziato in Nord America è lo specchio del nostro tempo.
Il giocatore che ha segnato il primo gol del Mondiali, il messicano Julián Quiñones, è diventato messicano quando aveva 26 anni
Il primo marcatore di United 2026 è nato in Colombia, è compagno di squadra di Retegui in Arabia ed è solo il secondo giocatore naturalizzato a segnare per la Tricolor in una gara di Coppa del Mondo.
I Mondiali saranno un vero e proprio incubo logistico per la città di New York, soprattutto per i pendolari
Un'enorme massa di tifosi si sposterà tra Manhattan e il MetLife Stadium, dove si giocherà anche la finale. E così i residenti saranno costretti a muoversi in strade congestionate e su mezzi pubblici molto più carichi del solito.
Grazie alla qualificazione ai Mondiali, Curaçao sta vivendo un vero e proprio boom turistico
Negli ultimi mesi l'isola caraibica ha conosciuto un afflusso di visitatori mai visto prima. E adesso c'è anche il rischio che la cosa vada fuori controllo.